Follow us  
projects@ueag.ch
+41 91 228 04 98

Valutazione del rischio politico e istituzionale

La comprensione del quadro politico ed istituzionale in cui si andrà ad operare ricopre un ruolo fondamentale nella definizione delle operazioni di una azienda. Purtroppo, molto spesso questo genere di considerazioni viene sottovalutato dalle piccole e medie imprese, lasciando queste ultime esposte a rischi rilevanti.
Quali sono le pratiche e gli usi che regolano le attività di business in alcuni paesi situati al di fuori dell’immediata vicinanza rappresentata dal continente europeo e dal Nord America? In realtà, è evidente come si presenti una dicotomia tra la dimensioni “de jure” e “de facto”; premesso che questa ultima dimensione non debba essere confusa con la zona d’ombra delle pratiche illecite, è presente una nutrita letteratura prodotta dalla World Bank che illustra come il paese, il settore operativo e la dimensione di una impresa possano inficiare la risposta della sfera pubblica alle richieste degli operatori privati stranieri.
Procedendo ad una descrizione del quadro analitico e del metodo di elaborazione più opportuno per comprendere il gradi di rischio politico ed istituzionale presente in un paese, Universal Exports Advisory Group sagl produce raccomandazioni in base alle seguenti rilevazioni:
  • Analisi strutturale della forma di governo finalizzata alla comprensione della sua reale stabilità
  • Esposizione strutturale al rischio operativo in relazione alle peculiarità del paese in cui si andrà ad operare
  • Ricerca di segnali ed eventi che possano precedere un evento destabilizzante in una misura tale da condizionare le operazioni delle imprese straniere
Alla luce di quanto sopra descritto, le tre maggiori aree di rischio operativo legato all’azione delle autorità locali sono riconducibili al pericolo di espropriazione, violenza e incapacità di trasferimento ed inconvertibilità di valuta, partecipazioni azionarie e titoli. Generalmente, i report elaborati presentano caratteri di originalità e confidenzialità con l’obiettivo di colmare un deficit conoscitivo, rappresentando un utile strumento nelle mani dei decision makers.